Gentili colleghi,
le notizie apparse sui mezzi di stampa negli ultimi giorni non possono che indurre tutti noi ad una serena e sincera riflessione collettiva sulle modalità di espletamento della propria attività professionale.
Da i dati emersi, seppure ancora non nel dettaglio, sembrerebbe che sia troppo diffusa una esagerata superficialità nell'osservanza di alcune norme comportamentali che la legge, in primis, la deontologia e anche il buon senso rendono fondamentali pilastri dell'esercizio della professione.
E' vero che l'attività del farmacista è imbibita di obblighi e adempimenti la cui applicazione potrebbe sembrare un vuoto esercizio burocratico ma non si deve dimenticare che il fine ultimo di tali previsioni normative è, sostanzialmente, garantire una prestazione di elevata qualità alla popolazione: ragione stessa di esistenza per la farmacia e per il farmacista.
r Una banalizzazione del ruolo del farmacista, nell'esercizio della propria funzione di filtro critico nella delicata condizione di dispensazione dei farmaci, vanificherebbe le ragioni stesse poste alla base del servizio farmaceutico così come è organizzato oggi in Italia e come, da più parti, viene minacciato nella sua essenza.
Fatte salve le inevitabili e necessarie azioni sul piano disciplinare, che questo Ordine dovrà intraprendere, si invita tutti i colleghi Titolari e/o Direttori di Farmacia ad effettuare una meticolosa autoverifica della gestione professionale della propria farmacia, e rettificando quei percorsi o quelle condizioni che risultano non essere in linea con la normativa vigente.
Con l'occasione, non è superfluo ricordare che , oltre all'attenzione dovuta nella gestione degli stupefacenti (tenuta registro e documenti giustificativi delle movimentazioni verificatesi) e degli scaduti (accantonamento in evidenza separata che non comporti il rischio di accidentale dispensazione dei prodotti scaduti), non si deve assolutamente tralasciare la meticolosa applicazione delle regole convenzionali che vietano l'anticipazione dei medicamenti in regime di SSN e l'applicazione dei prezzi dovuti sui farmaci non rientranti nelle categorie degli OTC e SOP.
Infine , e non per minore importanza, si presti particolare cura nell'osservanza delle norme relative all'allestimento, etichettatura e dispensazione delle formule magistrali ed officinali.
Sicuro che la maggior parte dei colleghi già è nella condizione di superare tranquillamente l'autoverifica e, quindi, anche le periodiche ispezioni previste dall'attività di vigilanza sulle Farmacie, confidando sullo spirito professionale che deve essere infuso nell'esercizio quotidiano della propria attività, si inviano distinti saluti.
Il Presidente
Dr. Ferdinando Maria de Francesco
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ECM
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