Si informa che è stato presentato dall’AIFA il primo “Atlante delle disuguaglianze sociali nell’uso dei farmaci per la cura delle principali malattie croniche” (clicca qui), il cui comunicato stampa è consultabile qui.
Il rapporto descrive l’uso dei farmaci per il trattamento delle principali condizioni cliniche che interessano tutte le fasce di età, al fine di evidenziare eventuali differenze esistenti tra la popolazione con diverso livello socioeconomico. Lo studio effettuato, su scala nazionale, analizza i consumi dell’intera popolazione italiana con dettaglio provinciale.
L’analisi è stata condotta partendo dal dato individuale delle prescrizioni farmaceutiche erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) tramite le farmacie territoriali e attribuendo a ciascun comune di residenza dei pazienti uno specifico indice di deprivazione.
Dallo studio effettuato emerge, in particolare, che per i farmaci utilizzati per il diabete, l’ipertensione, le dislipidemie, l’iperuricemia e la gotta, sono proprio i soggetti residenti nelle aree più svantaggiate a far registrare i più alti tassi di consumo pro capite, probabilmente a causa del peggior stato di salute di questi soggetti (che potrebbe essere associato a uno stile di vita non corretto).
Questo tipo di correlazioni, invece, non emergono esaminando l’aderenza e la persistenza al trattamento, facendo presumere che una volta che il paziente abbia avuto accesso alla cura farmaceutica la presa in carico non si modifichi a seconda del livello di deprivazione. Per ogni ulteriore approfondimento si consiglia di consultare il rapporto annesso alla presente news.
Cordiali saluti
Il Presidente
Dr Ferdinando Maria de Fracnesco


















