Strumenti di accessibilità
  • Scala contenuto 100%
  • Dimensione font 100%
  • Interlinea 100%
  • Spaziatura lettere 100%

Caro Collega,

non appaia fuori luogo ricordare che, nell’attuale assetto normativo, in relazione al corretto uso dei farmaci, il ruolo del Farmacista è di primaria importanza nella garanzia della Salute pubblica con particolare riferimento al contrasto del misuso e dell’abuso dei farmaci.

Pertanto, ti invito ad assicurarti che effettivamente la dispensazione di tutti i farmaci - per i quali sia prevista la dispensazione dietro presentazione di ricetta medica - avvenga sempre e comunque nelle corrette condizioni e secondo le limitazioni imposte dall’Autorità regolatoria al momento del rilascio dell’Autorizzazione Immissione in Commercio, fatte salve le previsioni del Decreto ministeriale 31 marzo 2008, che, in modo specifico, circostanziato e dettagliato, regolamenta l’eccezione possibile al normale regime di dispensazione, per i soli casi di emergenza e solo per il regime privato ed escluse le sostanze stupefacenti (cfr il prospetto allegato che sintetizza il testo normativo e può essere anche adottato come format per la realizzazione del registro delle dispensazioni in emergenza).

Al di là del contrasto dell’uso voluttuario delle sostanze ad azione stupefacente e psicotropa, si evidenzia la necessità che pari attenzione debba essere riservata anche alla dispensazione di tutte le altre categorie di farmaci (antibiotici, antivirali, antipertensivi, diuretici, etc) che possano essere oggetto di uso diverso da quello terapeutico e che, comunque, non possono essere impiegati in regime di automedicazione dal paziente, né tantomeno, su consiglio da parte del Farmacista.

Non di minore importanza, oltre al rispetto dell’obbligo giuridico richiamato, si consideri anche la necessità di una valutazione di tipo etico-deontologica nel cui ambito dobbiamo far ricadere l’attenzione al profilo di sicurezza individuale e sociale nell’uso dei farmaci, di cui il farmacista è individuato interprete e custode.

Sicuro dell’attenzione riservata, ti saluto con cordialità

 

Il Presidente

Dr. Ferdinando Maria de Francesco