A tutti i Direttori/Titolari di Farmacie aperte al pubblico
e p.c.
FEDERFARMA Salerno
ASSOFARM Campania
Gentili colleghi,
Si richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere elevato il rispetto del ruolo che Farmacista e Farmacia ricoprono nell’assetto normativo italiano.
Purtroppo, sempre meno raramente, capita di avere notizie di una tensione al “minimalismo” nei comportamenti che, di fatto, espongono il singolo a conseguenze sanzionabili e la Professione ad un concreto danno di immagine al quale potrebbe pericolosamente seguire una non auspicabile delegittimazione sia nell’immaginario collettivo che in quello del Legislatore.
E’ assolutamente innegabile la grande professionalità, la precisa consapevolezza del ruolo della maggior parte dei Colleghi, tuttavia, come sempre accade, anche pochi comportamenti negativi creano grande clamore e offuscano l’abnegazione e la competenza dei più.
La natura pubblicistica della Professione è tale da richiedere l’adeguato rispetto delle Norme specifiche.
Ad esempio molti aspetti dell’attività professionale sono sottoposti a regolamentate procedure per le quali non sempre il singolo Professionista può semplicemente comunicare un proprio intento o una propria necessità, molto spesso occorre formulare un’istanza ed attendere che la P.A. approvi con proprio atto formale (variazioni turni, variazioni locali, etc).
Parimenti, la propria condotta, pur nell’applicazione di disponibilità e cortesia verso la popolazione e verso gli altri Professionisti sanitari (Medici e Veterinari), non può e non deve trasformarsi nella negazione del rispetto dei ruoli e del diritto alla Salute del Cittadino, al quale deve essere sempre garantita la libera scelta.
Risultano quindi insani tutti i tentativi di orientamento coercitivo sulla scelta della Farmacia alla quale il paziente voglia rivolgersi. Da qui l’impossibilità di ricevere in Farmacia direttamente le prescrizioni da parte del medico o analoghi fantasiosi comportamenti che, nei fatti, determinerebbero un accordo fraudolento tra due professionisti il cui obiettivo esclusivo deve essere l’interesse della salute del paziente e non quello personale proprio, se il raggiungimento dello stesso viola tanto le Norme quanto l’Etica che regola l’esercizio di un’ impresa professionale.
Si confida che ciascuno sappia vigilare sui comportamenti propri e dei propri collaboratori riconducendo nel corretto alveo quelli che eventualmente potrebbero essere sfuggiti per superficialità o distrazione.
Alla Federfarma e all’ASSOFARM, cui la presente si invia per conoscenza, si chiede di coordinare, stimolare e vigilare sui propri aderenti offrendo anche, qualora occorra, preventiva disponibilità al chiarimento sulle procedure da seguire caso per caso. Disponibilità che comunque continua ad essere offerta anche da questo Ordine.
Con cordialità
Il Presidente
Ferdinando Maria de Francesco


















