Gentile Collega,
in allegato, ti invio un breve schema riassuntivo delle iniziative poste in essere dall'ENPAF a favore degli iscritti all'Ordine.
Per maggiori dettagli su ciascuna delle iniziative Ti invito a consultare il sito dell'ENPAF www.enpaf.it oppure chiamando il n. 06-54711.
Cordiali saluti
Il Presidente
Dr. Ferdinando Maria de Francesco
Gentile Collega,
In data 7 marzo 2019, con deliberazione n. 12, il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha approvato il bando per le borse di studio destinate ai figli dei farmacisti relativamente all’anno scolastico-accademico 2017/2018.
DESTINATARI:
Figli di farmacisti iscritti, dei pensionati Enpaf e orfani dei farmacisti. Il requisito minimo di iscrizione e di contribuzione, alla data della domanda, è di almeno otto anni regolarmente versati.
BORSE DI STUDIO E CRITERI DI MERITO:
• scuola superiore di secondo grado: votazione media non inferiore a 8/10;
• diploma di scuola di istruzione secondaria di secondo grado: votazione non inferiore a 85/100;
• corsi universitari per lauree del vecchio e nuovo ordinamento: votazione media non inferiore a 26/30 entro il 31 dicembre 2018.
• laurea di primo livello e lauree specialistiche: titolo conseguito entro il 31/3/2019 con votazione non inferiore a 105/110
• laurea specialistica a ciclo unico: titolo conseguito entro il 31/03/2019 con votazione non inferiore a 102/110.
VALUTAZIONE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA:
• Valore ISEE 2019 entro i 50.000,00 euro
• Patrimonio mobiliare:
entro i 60.000,00. Per ciascun componente successivo al secondo, si aggiungono ulteriori euro 10.000,00 fino a raggiungere un massimo di euro 80.000,00.
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:
La domanda deve essere presentata direttamente all’Ufficio Assistenza dell’Enpaf entro il 15 maggio 2019 a mezzo raccomandata a.r. o PEC.
In allegato il bando e i moduli per fare domanda.
Cordiali saluti
Il Presidente
Dr. Ferdinando Maria de Francesco
Caro Collega, in allegato alla presente troverai una comunicazione indirizzata a tutti gli iscritti all'Albo prodotta dal collega Giancarlo Landi membro del “Comitato no enpaf farmacisti non titolari” per una manifestazione che detto Comitato ha organizzato per il prossimo 9 aprile.
Sull'argomento previdenza ENPAF, questo Consiglio da oltre 20 anni rappresenta nelle assise nazionali sia della FOFI che dello stesso ENPAF, la necessità di una presa di coscienza del mutato assetto occupazionale per i Farmacisti rispetto ad un passato ormai lontano nel tempo.
Infatti la "flessibilità" del lavoro, che in alcune aree diventa assenza totale di possibilità lavorativa continuativa, crea una enorme divaricazione tra la possibilità di produrre reddito di ogni singolo collega e l'obbligo soggettivo di contribuzione alla cassa di Previdenza.
Nel tempo si è riusciti ad ottenere alcuni risultati come la possibilità di una quota consistentemente ridotta per i soggetti ad altra forma obbligatoria di contribuzione (collaboratori con contratto di lavoro dipendente) e per quanti versano in una situazione di disoccupazione involontaria (per questi ultimi la tutela regolamentare non va oltre il quinquennio anche non consecutivo). Queste soluzioni tampone avrebbero dovuto consentire il transito verso un nuovo assetto della legislazione in materia.
Purtroppo ad oggi sostanziali variazioni non si sono registrate se non sul drammatico campo dell'aumento dilagante della disoccupazione. La contingente attività legislativa italiana che da un lato ha cercato e cerca meritoriamente di agevolare l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani, l'aumento del numero di giovani che scelgono la di laurearsi ed abilitarsi in Farmacia, la oggettiva difficoltà economica dell'intera filiera del farmaco ha generato reali difficoltà di ingresso per i giovani, difficoltà di stabilità e quasi completa assenza di reinserimento per i colleghi over 30, in caso di perdita di occupazione.
Sull'argomento continueremo a rappresentare nelle sedi competenti la necessità di un rapido adeguamento alla mutata realtà nel segno del rispetto più alto della dignità professionale e del diritto al lavoro di ciascun collega.
Dopo questa doverosa premessa sull'argomento, per altrettanto doverosa chiarezza si specifica, anche per evitare strumentalizzazioni di sorta, che l'attività della quale si da comunicazione NON è organizzata da questo Consiglio ma dal gruppo di colleghi che ci ha chiesto legittimamente di informare tutti gli iscritti dell'iniziativa posta in essere.
Cordiali saluti
Il Presidente
Dr. Ferdinando Maria de Francesco
Gentile Collega,
Ti informo che, Sabato 16/03/2019, gli Uffici dell'Ordine resteranno chiusi.
Cordiali saluti
Il Presidente
Dr. Ferdinando Maria de Francesco